Chi lavora con SVN sa benissimo che tutte le cartelle del proprio progetto saranno caratterizzate dalla presenza (invisibile di default) di una sottocartella chiamata “.svn”.
Queste cartelle se ne stanno buone, tranquille e non creano problemi, ma a volte capita di doverle eliminare.
Come si eliminano le cartelle “.svn” senza navigare cartella per cartella e senza procacciarsi un esaurimento nervoso?
Se le cartelle affette dal problema sono sotto Windows il problema è facilmente risolvibile grazie ad un software ad-hoc:
SVN-Cleaner: http://code.google.com/p/svn-cleaner/
Se invece le cartelle sono finite erroneamente sul vostro server remoto con sistema operativo Linux, allora potete dare un’occhiata a questo chiaro articolo: http://www.anyexample.com/linux_bsd/bash/recursively_delete__svn_directories.xml.
Quest’ultima soluzione funziona anche su Mac OS X e in generale freeBSD.
Gentili lettori, immagino che siate finiti qui perché siete in cerca di una soluzione su un annoso problema…
Come ottenere il path del sito?
Esistono diverse modi per ottenere questa cosa con Drupal (in particolare ci riferiamo a Drupal 7)
BASEPATH -> $base_path
BASEURL -> $base_url
REALPATH -> real_path(".")
Passando ad una descrizione più dettagliata:
- $base_path è una variabile testuale in cui è definita la cartella base in cui è contenuto il sito.
Se per esempio Drupal è installato in una sotto-cartella fornisce “/” altrimenti fornirà “/nome-sotto-cartella/”. - $base_url offre la possibilità di stampare l’url del sito, ES: http://miosito.com
- real_path(“.”) è una funzione che restituisce il path del sito a livello di filesystem.
Quindi qualche cosa del tipo C:\nome-sito\ se siete sotto windows o /var/www/miosito se siete sotto linux.
ATTENZIONE
Ci sono due cose da notare, la prima è che potreste avere necessità di “globalizzare” le variabili, $base_path e $base_url, se vi trovate all’interno di una funzione o di una pagina in qualche modo “isolata”, nel seguente modo:
global $base_path, $base_url;
La seconda è che gli slash separatori di cartelle cambiano tra windows e linux, prendete in considerazione l’utilizzo di un separatore di cartelle universale, se il vostro codice deve funzionare per entrambi i sistemi operativi.
Un buon aiuto lo fornisce la costante DIRECTORY_SEPARATOR, dichiarata e definita dal core di php.
Spero di essere stato di aiuto.
Cosa succede? Non riuscite a vedere bene il vostro sito dopo che avete impostato il vostro bel font?
Mi spiego meglio: se state utilizzando uno dei tanti servizi che vi mette a disposizione font per il vostro sito web, gratuitamente o a pagamento, e avete notato che Mozilla Firefox, a differenza di tutti gli altri browser NON visualizza correttamente i font da voi impostati, allora questo articolo potrà tornarvi utile.
Dopo esservi assicurati che il codice che dovrebbe mostrare un particolare font è scritto correttamente e che Internet Explorer, Google Chrome, Opera e tutta l’allegra brigata dei browser mostra correttamente il nuovo font, allora provate a fare quanto descritto di seguito.
Come si presenta l’errore?
Intanto questo è l’errore che mi mostrava Firebug
Errore Firebug:
"NetworkError: 403 Forbidden - http://fast.fonts.com/d/*****"
Si noti che esso potrebbe differire nella parte finale (fast.fonts.com), ma non in quella iniziale!
L’effetto di questo errore è quello mostrato nell’immagine che segue:
Come si risolve l’errore?
L’errore dipende da una configurazione di sicurezza del browser Mozilla Firefox, in particolare si tratta del parametro network.http.sendRefererHeader.
Questo parametro, di default impostato a 0, può assumere differenti valori di cui non offro la traduzione dall’inglese:
- 0: Never send the Referer header or set document.referrer.
- 1: Send the Referer header when clicking on a link, and set document.referrer for the following page.
- 2: Send the Referer header when clicking on a link or loading an image, and set document.referrer for the following page.
Il vostro compito è impostare tale parametro a 2.
Come?
Semplice:
Andate sulla barra degli indirizzi di Firefox
- Scrivete about:config, comparirà un messaggio di avviso che le modifiche possono essere dannose e a cui risponderete pigiando il pulsante recante la scritta: “Farò attenzione, prometto.”.
- Scrivere nella casella di testo che fa da filtro il testo network.http.sendRefererHeader.
- Doppio click sulla stringa che compare sotto e impostate a 2 il nuovo valore.
- Aggiornate la pagina affetta dal problema.
Voilà!
Se avete fatto tutto correttamente dovreste poter vedere il font da voi scelto senza più problemi.
Spero di esser stato d’aiuto.
Fonti:
- http://getsatisfaction.com/typekit/topics/typekit_not_serving_fonts
- Documentazione ufficiale sul parametro Network.http.sendRefererHeader.
Sarà capitato anche a voi, cari i miei DD (Drupal Developers), di utilizzare il modulo Syntax Highlighter per il vostro blog e di incappare in un fastidioso problema, quello delle linee lunghe.
Queste hanno infatti il vizietto di NON andare da capo e di stravolgere la struttura del sito.
Mi spiego meglio:
quando ponete il vostro bel codice, di qual si voglia linguaggio di programmazione o di scripting, nel tag “pre”, può capitare che le linee lunghe siano tali da estendersi in orizzontale per una ampiezza maggiore dell’elemento che le contengono, adulterando il layout del vostro sito.
La soluzione? Eccola.
La soluzione sarà data dal CSS.
- Munitevi dell’oittma estensione per Mozilla Firefox Firebug (COSA??!? NON AVETE FIREBUG!?) o di un qualunque altro sistema di ispezione del codice (Opera, Chrome ed IE lo hanno integrato);
- Premete F12 per attivare Firebug (o avviate il vostro suddetto “ispettore” prediletto);
- Scoprite dove viene definito il tag con classe syntaxhighlighter, intendo dire in quale file CSS. Dovreste cercare una cosa di questo tipo .syntaxhighlighter.
Trovata la dichiarazione dovreste essere di fronte un codice CSS di questo tipo:
.syntaxhighlighter {
font-size: 1em !important;
margin: 1em 0 !important;
overflow: auto !important;
position: relative !important;
width: 100% !important;
}
che sarà sufficiente modificare nella sua ultima riga, ovvero in quella riguardante la dimensione.
Basterà infatti sostituire 100% con una dimensione assoluta (per esempio 500px) per ottenere un ridimensionamento del blocco di codice e una barra orizzontale che vi consentirà di scorrere le linee lunghe altrimenti parzialmente occultate.
Spero di essere stato chiaro e soprattutto di aiuto!
Di recente ho dovuto fare i conti con un problema piuttosto fastidioso del software Voltura 1.0, scaricabile dal sito dell'Agenzia del Territorio.
Il problema è il seguente:
una volta scaricato il programma e dopo averlo correttamente installato, noteremo che esso si presenta in una finestra indeformabile. Ovvero NON è possibile restringere, allargare o mettere a tutto schermo la finestra del software.
Questo in sé per sé non rappresenta alcun problema, se non fosse che alcuni dei comandi del software sono nascosti alla vista perché fuori dall'area di visualizzazione!
La soluzione
Dopo essermi scervellato per cercare di avviare il programma in una modalità compatibile che mi consentisse di vedere tutti i comandi, ho deciso di trovare una soluzione alternativa e più pulita, un programma che mi consente di ridimensionare anche le finestre indeformabili.
Il software che ho trovato si chiama Resize Enable. E' leggero, gratuito, non ha bisogno di essere installato e sembra non suscitare i malumori del sistema operativo o del programma Voltura.
Come si usa?
E' davvero semplicissimo:
- Scaricate Resize Enable
- Scompattatelo in una cartella
- Lanciate Resize Enable
- Lanciate Voltura
- Deformate la finestra del programma voltura a vostro piacimento.
Spero di essere stato di aiuto a quanti sono costretti ad usare questi PESSIMI software.
NOTE:
Se utilizzate Windows 7 (oppure Windows Vista), ricordate che per installare correttamente Voltura 1.0 dovete scegliere come cartella di installazione una cartella senza spazi nel nome, per esempio c:\programmi\voltura\ oppure c:\voltura\ e NON c:\program files\voltura.
